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L’OLAF chiude il 2015 con numeri record nelle investigazioni

Nel 2015 l’ufficio europeo anti frode (OLAF – European Anti-Fraud Office) ha concluso 304 indagini, ha pubblicato 364 raccomandazioni agli Stati membri ed alle autorità europee e, infine, ha aperto 219 nuove indagini. L’incremento in efficienza è dovuto alla riorganizzazione dell’ufficio avvenuta nel 2012, rivelatasi di beneficio: in quattro anni l’ufficio ha potuto dimezzare il numero di indagini di lunga durata. Vale la pena notare che l’OLAF non ha gestito unicamente indagini riguardanti il territorio europeo (ad esempio: indagini anti frode in un progetto ecologico in Africa, o l’evasione dei dazi antidumping in Giappone e Malesia).

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Il Numero Due è stato catturato

Ernesto Fazzalari è stato latitante dal 1996, ora l’ex boss della ‘ndragheta è stato catturato non lontano dal suo paese natio, Taurianova, in una casa sull’Aspromonte. Fazzalari è stato sopraffatto nel sonno dai Carabinieri. Era armato e accompagnato da una donna. Fazzalari è stato condannato nel 1996 per omicidio, traffico di droga, traffico di armi e ovviamente per associazione mafiosa. Anche la sua accompagnatrice è stata arrestata e di fronte al tribunale dovrà rispondere di favoreggiamento personale e di detenzione illecita di armi, dato che ella stessa portava con sé una pistola. Gli investigatori sperano di poter ricostruire, a partire dalle tracce lasciate nella sua abitazione, la rete di supporto dell’ex boss.

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Mann im Gefängnis

Joaquin Guzmán Lorea: una carriera criminale

El Chapo – il padrino del mondo della droga Joaquin Guzmán Lorea alias El Chapo, anche conosciuto come tappetto, il padrino del mondo della droga o nemico pubblico numero uno. La lista dei suoi nomi non finisce mai…
Il suo vero nome, “Chapo” lo ha ricevuto dai genitori che sin da bambino lo chiamarono così. Non avrebbero mai creduto che loro figlio diventasse uno degli uomini più potenti e temuti del mondo. Nato a Badiraguto, Sinaloa, una zona di campagna del Messico. Sinaloa è una delle regioni più poveri di questo paese ed è da più di duecento anni il centro della produzione della droga per il Messico. La situazione è abbastanza instabile, tranne che per la sua funzione come terra di transito per la cocaina che viene dalla Colombia, per il Messico passano anche varie droghe sintetiche e Marijuana. Inoltre è,  dopo l’Afghanistan, il secondo paese più pericoloso al mondo per i giornalisti: ci sono quotidiane sparatorie, omicidi, rapimenti, torture. Dal 2006  ci sono state più di 17000 vittime della guerra della droga e circa 50 giornalisti sono stati assassinati. Spesso i poliziotti messicani sono coinvolti nell’atto stesso, di conseguenza le vittime possono contare solo su se stesse: queste circostanze dimostrano un terreno fertile per la criminalità organizzata.

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Evro

Indicatori di rischio di infiltrazione mafiosa come prestazione commerciale

Qual è la provincia italiana dove la mafia investe di più? E quale il settore con più rischio di infiltrazione? O, ancora, quali sono le province italiane più colpite da furti di autoveicoli? E da furti in abitazione?

A queste ed altre simili domande rispondono gli indicatori di rischio criminale creati dai ricercatori di Crime&Tech srl, spin-off del centro di ricerca Transcrime e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Quali sono i crimini trattati? L’infiltrazione delle organizzazioni criminali nell’economia legale; la criminalità violenta (omicidi intenzionali, violenze sessuali, aggressioni, sequestri di persona); i reati contro la proprietà, nel dettaglio: reati contro le abitazioni, criminalità di strada, criminalità contro i veicoli, contro i trasporti, e reati contro e attività commerciali.

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Il 24 Aprile abbiamo presentato al cinema Babylon il film “In un altro paese”

Il 24 Aprile abbiamo presentato al cinema Babylon il film “in un altro paese”

Dopo la proiezione del film documentario sulla storia di cosa nostra partendo dagli attentati a Falcone e Borsellino, è seguita una interessante discussione con l’ospite, la nostra presidente onorario Laura Garavini, parlamentare PD e membro della commissione antimafia al parlamento italiano e via Skype con il regista Marco Turco.

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Summit 2016 a Londra sull’anticorruzione

Lo scorso 12 Maggio 2016 Londra è divenuta la capitale delle attività di anti corruzione – più di 40 nazioni si sono incontrate all’Anti-corruption London Summit 2016.

A prendere parte all’evento è stata una vasta gamma di partecipanti: da responsabili di governo ad associazioni non governative e rappresentanti di aziende private. L’edizione di quest’anno del summit ha assunto particolare rilevanza date le recenti rivelazioni dei Panama Papers, le innumerevoli evasioni fiscali condotte da parte di grandi compagnie e l’acresciuto interesse generale verso la lotta al crimine organizzato ed alla corruzione. La Germania è stata rappresentata dal mimistro della giustizia Heiko Maas. La giornata di discussioni non ha portato a fondamentali passi avanti ne’ compromessi da parte delle autorità tedesche. Tuttavia, il meeting ha reso possibile il dialogo fra diversi paesi ed alcuni degli impegni presi in questo contesto potrebbero agire come incentivo affinchè anche altri stati prendano misure per la lotta alla corruzione.

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Nando Dalla Chiesa 690x825

Il sociologo Nando Dalla Chiesa torna in Germania, questa volta sarà presente a Düsseldorf, Francoforte ed Amburgo.

Nando Dalla Chiesa torna in Germania, questa volta sarà presente a Düsseldorf, Francoforte ed Amburgo.

Il professore visita almeno una volta l’anno Berlino, per tenere un corso alla Humboldt Universität, e per altre conferenze presso atenei ed istituti. Recentemente, grazie alla collaborazione con “Mafia? Nein, danke!”, ha confermato che sarà presente anche in altre città della Germania: tre giornate durante il mese di Giugno saranno dedicate a Düsseldorf, Francoforte ed Amburgo, per parlare di temi quali la rappresentazione della criminalità organizzata nel cinema, e di “Donne Ribelli” contro il sistema mafioso.

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Germany Laender Thueringen

La mafia armena in Turingia

Il fatto che la Germania non risolva i problemi con la criminalità organizzata sotto controllo, è ormai chiaro. L’ultimo episodio allarmante ha avuto luogo in Turingia.
Lì i clan hanno spiato la Polizia: non solo il parcheggio della Polizia di Stato, ma anche gli ingressi delle autorità protette.

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Il Professore Luca Storti presenta all’incontro di MND la sua ricerca sulla zona grigia della mafia

L’associazione “Mafia? Nein, danke!” ha incontrato il 9 Maggio a Berlino Luca Storti, professore di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino.

Il dibattito è stato ricco di elementi di analisi scientifica che il Professore ha fornito, finalizzati allo studio dell’espansione della criminalità organizzata in territori diversi da quelli nativi: guidate dalla ricerca del potere e del profitto, le organizzazioni si muovono dove sanno di trovare meno “concorrenza criminale”, in una società addormentata e scarsamente reattiva ai cambiamenti.

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