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PCB progetto europeo sulla percezione della corruzione nelle piccole e medie imprese

Mafia? Nein danke! e.V. sarà impegnata, fino alla fine del 2017, nel progetto “The Private Corruption Barometer (PCB) – Drafting and piloting a model for a comparative business victimization survey on private corruption in the EU”, finanziato dalla Commissione Europea. La ricerca si svilupperà sotto la guida del gruppo eCrime dell’Università di Trento, in collaborazione con il Centro per gli Studi sulla Democrazia di Sofia, in Bulgaria, e l’Università Rey Juan Carlos di Madrid, in Spagna. Il progetto prevede lo sviluppo di un indicatore che misuri il livello di corruzione percepito nelle piccole imprese.

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INTERPOL e l’UNODOC firmano un accordo per il contrasto al crimine organizzato

Il 23 Maggio a Vienna è stato firmato un accordo sul contrasto al crimine organizzato internazionale ed al terrorismo, tra l’ INTERPOL e l’UNODOC. Nel Novembre 2016 sarà presentato all’Assemblea Generale dell’INTERPOL per l’approvazione. L’obiettivo principale è quello di introdurre il “Joint Action Plan” riguardo 6 aree comuni: terrorismo, traffici illeciti e criminalità organizzata, cybercrime, sicurezza marittima e dei confini, impatto della giustizia criminale, impatto delle istituzioni.

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Una possibilità per le detenute del carcere di massima sicurezza – Milano

È la sera del 4 marzo all’ Università di Milano. Sono le 20 meno un quarto e nei corridoi scarsamente illuminati pochi individui si muovono verso l’aula magna. Una sessantina di persone si è ritrovata lì per assistere ad un evento unico.  Alcune donne detenute nel carcere femminile di alta sicurezza di Vigevano terranno uno spettacolo. Non è uno spettacolo qualsiasi che metteranno in scena, ma è una raccolta di racconti veri. Racconti di storie di vita vissuta che appartengono alle attrici stesse, protagoniste in scena così come nella realtà.  Sono tutte protagoniste in questo spettacolo. Ognuna racconta un ricordo tratto dalla vita di un’altra. Si tratta di donne condannate per associazione mafiosa.

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Erfurt: dove la ‘Ndrangheta rappresenta un problema per i giornalisti

Scrivere e fare ricerca sul tema mafia è un lavoro ingrato – specialmente in Italia, dove, secondo un rapporto della commissione parlamentare antimafia, tra il 2006 e il 2014 più di 2.000 giornalisti sono stati vittima di intimidazioni (https://correctiv.org/it/inchieste/mafia/blog/2015/08/06/oltre-duemila-i-giornalisti-minacciati-dalle-mafie-italia/). Gli attacchi e le minacce sono la normalità per i giornalisti antimafia.

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Direttiva europea sul sequestro e confisca dei beni: aiuterebbe la battaglia contro la criminalità organizzata?

La lotta al crimine organizzato è un processo articolato che non comprende soltanto la caccia e la demolizione delle strutture criminali, ma anche la garanzia che i colpevoli vengano privati di qualunque profitto delle loro azioni criminali. La legge deve fare in modo che i criminali non possano disporre liberamente dei profitti acquisiti illegalmente. Una regola generale stabilisce comunque che ogni accusato debba essere ritenuto innocente fino a che la sua colpevolezza non sia stata provata. Nonostante già in vari paesi europei suddetta regola (onere della prova) possa in certi casi perdere validità (specialmente in diritto penale, in cui l’onere della prova viene rovesciato sul difensore), l’Unione Europea ha deciso di allineare ufficialmente le legislazioni dei propri stati membri su questo argomento. I lavori ad una direttiva iniziarono nel 2012, la cui versione finale è stata presentata nel 2014 –“Direttiva 2014/42/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014 relativa al congelamento e alla confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato nell’Unione europea”. Questo documento si inserisce perfettamente nell’ambito delle priorità dell’Unione Europea per il periodo 2014 – 2017 sulla lotta al crimine organizzato.

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Panama Papers: un affare globale

A Panama Il tre aprile il consorzio giornalistico Icji ha reso riacceso i riflettori su quello che NGO ed esperti già da tempo avevano denunciato: l’esistenza di una classe sociale di potenti di tutto il mondo, dall’Inghilterra all’Azerbaijan, dal Ruanda alla Cina a Israele, che proteggono i loro patrimoni dalle tasse che, talvolta loro stessi, hanno imposto. L’onda che la pubblicazione dei Panama Papers ha creato è però enorme, il primo ministro Gunnlaugsson si è dovuto ritirare, in Francia e il coinvolgimento di Cameron potrebbe avere un impatto su Brexit.

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Die Stunde der Patinnen - von Mathilde Schwabeneder

Senza le donne la mafia non esisterebbe. Intervista all’autrice Mathilde Schwabeneder

Mathilde Schwabeneder ha lottato in prima persona, ha tenuto colloqui con i detenuti, per scoprire quale sia oggi il ruolo delle donne nella mafia. I risultati della ricerca sono stati raccolti nel libro “Die Stunde der Patinnen”. La presentazione dell’opera a Berlino è stata organizzata e realizzata da Mafia? Nein, danke! e.V. in occasione della Giornata Internazionale della Donna.

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35 000 persone in piazza contro le mafie a Messina

Chi partecipa alla Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie deve possedere nervi forti. Ogni anno il 21 marzo, il giorno d’inizio della primavera, la rete italiana antimafia Libera organizza questo evento, al quale i parenti delle vittime della mafia si riuniscono e possono vivere il sostegno della comunità antimafia. Libera, organizzazione partner di Mafia? Nein, Danke! e.V., nacque originariamente come organizzazione coordinatrice e portavoce degli interessi di cooperative che in Italia lavorano nei beni confiscati alle mafie; è stata l’associazione a catalizzare la redazione della legge sulla confisca, grazie ad una enorme raccolta di firme. Oggi Libera International costituisce un’ampia rete di associazioni antimafia e non che si impegnano contro la criminalità organizzata. E così all’edizione di quest’anno erano presenti anche delegazioni di gruppi da Messico, Bolivia, Tunisia e Argentina.

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