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Al via una campagna per raccogliere gli stereotipi mafiosi sugli italiani a Berlino, ecco come partecipare

Vi è mai capitato di passeggiare per Berlino e imbattervi in una scuola di lingua dal nome: “Sprachmafia”? O di andare a mangiare la pizza con i vostri amici, in una delle tante pizzerie italiane presenti a Berlino, e dover ordinare pizze chiamate “al Capone”, “il Padrino”?
A noi purtroppo è successo! Nasce da qui l’idea di lanciare una campagna per raccogliere tutti questi stereotipi, che troppo spesso passano inosservati ma che contribuiscono a creare una mentalità contro cui, noi dell’associazione Mafia? Nein, Danke!, ci battiamo.

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Allo scrittore italiano antimafia Roberto Saviano il premio M100 2016

Lo scorso 15 settembre 2016, giornalisti, commentatori televisivi e direttori di mass media si sono incontrati presso il parco di Sanssouci a Potsdam, in occasione della conferenza annuale M100 Sanssouci Colloquium. L’incontro, che si tiene ogni estate a partire dal 2005, riunisce personalità mediatiche chiave in una discussione sul ruolo e sulla influenza dei mass media nel mercato globale, oltre a porsi come obiettivo quello di promuovere la democrazia e la libertà di espressione.

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4 Settembre. Proiezione del film “Felicia Impastato” nella rassegna del CinemAperitivo

Il 9 maggio 1978 Peppino Impastato viene assassinato dalla mafia. E’ da allora che la madre Felicia decide di gridare al mondo i nomi e i cognomi di chi Io ha ucciso. E negli anni troverà qualcuno disposto ad ascoltarla: si chiama Rocco Chinnici. Il magistrato che riuscirà a ribaltare le conclusioni frettolose dei suoi colleghi sulla morte di Peppino. Ma il 29 luglio del 1983 Io fanno saltare in aria. Felicia ne piange la morte, ma non si arrenderà mai. 25 ottobre del 2000: la Sicilia, grazie al sacrificio di tanti, è cambiata: ventidue anni dopo la morte di Peppino, Felicia Bartolotta, primo teste nel processo a Tano Badalamenti, può dire in faccia al boss “tu hai ucciso mio figlio”. (Rai.tv)

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La Commissione Europea vuole maggiori controlli sulle valute digitali

In risposta agli attentati di Parigi e Bruxelles, l’Unione Europea ha emanato il 5 luglio di quest’anno nuove misure anti-terrorismo con lo scopo di impedire il finanziamento del terrorismo tramite l’uso di monete digitali, come i Bit Coins, carte prepagate o l’uso di fondazioni e altre forme di organizzazioni no profit. In questo modo l’UE si è adeguata agli standard internazionali imposti dalGAFI (Gruppo di Azione Finanziaria).

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NOTIZIE LUGLIO 2016

1) Cybercrime in Germania
2) 
Svizzera e riciclaggio di denaro
3) 
Una nuova organizzazione? Collaboratore di giustizia su unione Cosa Nostra e ‘ndrangheta
4) 
Polizia decima clan Muto
5) Condanne per l’attentato a Falcone
6) 
Mafia e Expo

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