Germania – Corruption Perceptions Index 2015

Transparency International, l’organizzazione internazionale che si occupa di lotta alla corruzione, ha da poco rilasciato le nuove stime del suo Corruption Perceptions Index. La Germania si posiziona nel 2015 al decimo posto tra gli Stati più virtuosi, guadagnando due punti e due posizioni rispetto all’anno precedente.

Come indicato dalla sua denominazione, l’indice è atto a misurare la percezione del fenomeno della corruzione, e non la sua effettiva ampiezza. Il risultato è perciò da interpretare con cautela soprattutto in un Paese come la Germania, nel quale il fenomeno corruttivo è generalmente sottovalutato dall’opinione pubblica, commenta la stessa sezione tedesca di Transparency.

In Germania le evidenze investigative e giuridiche degli ultimi anni suggeriscono infatti una vasta diffusione di questa pratica illegale, che pervade numerosi settori: privato, pubblico, economico e politico. Nel 2014 sono stati registrati dalle forze dell’ordine 20.263 casi di corruzione (+190% rispetto all’anno precedente), ai quali va sommato il cosiddetto numero oscuro, ovvero i reati non denunciati, che nel caso della corruzione sono probabilmente la maggior parte.

I casi più famosi sono sotto gli occhi di tutti, come il caso dell’assegnazione del Campionato mondiale di calcio alla Germania nel 2006. Sotto inchiesta si trovano diversi pagamenti che coinvolgono la lega calcistica tedesca (Deutsche Fussball-Bund, DFB). Diversi versamenti sospetti attesterebbero il tentativo, peraltro riuscito, del comitato organizzativo tedesco di comprarsi l’assegnazione del campionato. Ci sarebbe stato inoltre un pagamento compensativo al Sudafrica sotto forma di aiuti umanitari, per non aver ottenuto l’assegnazione. Recentemente è emerso che la DFB avrebbe tenuto nascosti documenti ed evidenze che certificherebbero queste pratiche illecite

Altri casi di mazzette riguardano gli aeroporti di Berlino e Francoforte. A Berlino sono state denunciate quattro persone, di cui tre manager della Imtech, la società edile che nonostante abbia denunciato bancarotta ad agosto 2015, continua a costruire nel nuovo aeroporto. Le mazzette avrebbero avuto lo scopo di ottenere una velocizzazione dei pagamenti dovuti alla società edile, che si trovava in difficoltà già nel 2012. A Francoforte invece le bustarelle sarebbero giunte tramite conti in Liechtenstein a dipendenti di una società quotata in borsa, responsabile dell’assegnazione di lotti al Cargo City Süd, per favorire i paganti nelle assegnazioni.

Anche nel commercio internazionale gli attori tedeschi sembrano adottare sistematicamente pratiche corruttive, spesso nascondendosi dietro al pretesto che “all’estero funziona così”. È il caso della Kühne + Nagel, compagnia di logistica che si occupa di spedizioni navali, sospettata dalla Commissione Europea di essersi creata il monopolio delle spedizioni da Hong Kong verso l’Europa a forza di mazzette. Anche il colosso della Siemens si sarebbe aggiudicato numerose commissioni in Grecia pagandosi l’assegnazione degli appalti. Sempre in Grecia, compagnie tedesche produttrici di armi (ad esempio la Krauss Maffei Wegmann) sarebbero massicciamente coinvolte nella fornitura dell’esercito ellenico, che si sarebbero aggiudicate corrompendo chi necessario. Siccome le decisioni sul commercio internazionale di armi avvengono sotto il segreto del Consiglio Federale di Sicurezza, la corruzione in questo ambiente è difficile da rilevare e probabilmente dilagante.

I problema della corruzione è presente anche in realtà molto più piccole e vicine alla vita quotidiana. Da funzionari pubblici che si fanno pagare regali (si veda il caso del dirigente Rina nel settore sanitario di Mülheim, o degli esponenti della Camera dell’Artigianato di Koblenz), a una mamma di Wiesbaden che cerca di corrompere la commissione valutatrice dell’esame di Stato per l’avvocatura, per assicurare a sua figlia un buon punteggio. Ultimamente l’attenzione della polizia tedesca si è posata su dei casi molto particolari di corruzione: si tratta delle fotografie scolastiche. Un fotografo che riesce ad aggiudicarsi una giornata di scatti in una scuola riesce ad ottenere dei profitti impressionanti, siccome le foto vanno a ruba tra i genitori, e i prezzi non sono certo bassi. Per questo sembra che tra i fotografi si sia diffusa la pratica di “comprarsi” le scuole dove effettuare i servizi.

Insomma, sembra che la Germania sia tutt’altro che immune alla corruzione. Manca un efficace e sicuro sistema di notifica e l’introduzione delle cosiddette funzioni di compliance anche nelle imprese e nelle organizzazioni, commenta un ex dirigente dell’OLAF, l’organismo europeo anti-frode. Ad esempio, solo lo Stato dello Schleswig-Holstein è dotato di un responsabile (volontario) dell’anti-corruzione, mentre negli altri Stati gli interlocutori competenti sono gli studi legali. Chi vuole denunciare potrebbe essere facilitato dalla presenza di una persona di riferimento, mentre uno studio legale potrebbe agire da deterrente. Infine, nonostante la nuova legge contro la corruzione dello scorso novembre, non bisogna dimenticare che la Germania non ha ancora ratificato la convenzione penale europea sulla corruzione.

Nella prossima newsletter approfondiremo il tema della corruzione dal punto di vista legislativo.


1 https://www.faz.net/aktuell/sport/sportpolitik/vergabe-der-wm-2006-dfb-soll-hinweise-auf-korruption-vertuscht-haben-14038085.html

2 https://www.spiegel.de/wirtschaft/unternehmen/berliner-flughafen-verdaechtige-wegen-korruption-angeklagt-a-1059093.html

3 https://www.faz.net/aktuell/gesellschaft/menschen/ardi-goldman-prozess-korruption-am-flughafen-frankfurt-13909070.html

4 https://www.ndr.de/nachrichten/hamburg/Raetselhafter-Umgang-mit-einem-moeglichenKorruptionsfall,kuehnenagel112.html

5 https://www.inge-hoeger.de/positionen/positionen/detail/zurueck/positionen-12/artikel/deutsche-ruestungsindustrie-korruption-in-griechenland/ e https://www.faz.