Usura mafiosa ad Augsburg

La Mafia in Germania

Che Augsburg giochi un ruolo importante per la ‘Ndrangheta è poco noto in Germania. Guardando la Baviera ora dimostra che i clan italiani agiscono con le stesse strategie usate nella loro patria. Anche qui dei presumibili mafiosi offrono del credito ai ristoratori in difficoltà dovuto alla pandemia. Ormai da molto tempo indagatori ed indagatrici in Italia e mafianeindanke in Germania segnalano i pericoli. Il campanello d’allarme dovrebbe suonare.

Che la mafia abbia preso radici ad Augsburg è ormai noto agli organi di sicurezza da molto tempo. Delle analisi del BKA sulla ‘Ndrangheta in Germania che sono state stilate dall’ ente dopo l’omicidio di sei mafiosi a Duisburg dimostrarono già nel 2008 che varie famiglie erano attive nella città. Alcuni dei personaggi nominati sono attivi nella gastronomia. Anche nella storia recente si trovano numerose prove. Un boss del clan dei Farao è anche stato localizzato ad Augsburg secondo il fascicolo d’indagine dell’operazione Stige. L’operazione contro la ‘Ndrangheta incentrata sulla Germania portò all’imprigionamento di circa 170 membri e sostenitori della ‘Ndrangheta.

Un’ altro colpo duro contro la ‘Ndrangheta – l’operazione italiana Aemilia e la sua rielaborazione giuridica indicano un’altra volta ad Augsburg ed a varie persone vivendoci. Ad esempio, il fascicolo d’ indagine riportò come una prestigiosa delegazione mafiosa viaggiò dall’ Italia in un minibus per partecipare alle nozze di un figlio mafioso. Gli uomini dovevano portare dei dolci calabresi. Il padre dello sposo viene caratterizzato dagli indagatori come persona importante della cosca di Cutro (Cutro è una città nel Sud della Calabria) la quale si era insidiata ad Augsburg. Sarebbe lui a fungere da tramite fra la cellula mafiosa in Germania e l’Italia e sarebbe in contatto con il comitato direttivo della ‘Ndrangheta in Germania, la cosiddetta Camera di Controllo. Perché la persona è conosciuta nella scena ad Augsburg non è possibile descriverla più dettagliatamente per ragioni giuridiche. Il suo nome ed altri dettagli però sono naturalmente noti alla redazione della newsletter antimafia.

La famiglia dell’uomo gestisce un ristorante. Lui stesso segue un’altra occupazione che dovrebbe rendere uno stipendio piuttosto umile. Quindi diventarne ricco non è molto probabile. Delle fonti però riportano che, nonostante ciò, avrebbe acquisito degli appartamenti ad Augsburg e che avrebbe fatto da tramite per gli acquisti di ristoranti com’era il caso di una persona arrestata ed estradata per l’Italia. Dall’ Italia si sa anche che possiede una proprietà rurale. Ad Augsburg quest’ uomo vende delle olive, olio d’oliva ed altri prodotti a ristoratori nella regione.

È accertato comunque che offre da molto tempo credito ai ristoratori. Come tutto sia possibile con il suo reddito è molto dubbioso. Dunque, fa presumere che il membro del clan non presti dei fondi propri ma soldi mafiosi. Allora a partire della pandemia da coronavirus ha innalzato i suoi servizi ed offre “il suo aiuto”. Si avvicina ai ristoratori e gli ricorda delle sovvenzioni tardive da parte dello Stato tedesco nella pandemia da coronavirus. Anche se le banche non sarebbero disposte ad offrire credito, lui lo è, solo ad un tasso superiore.

Quest’ atteggiamento è decisamente illegale, a meno che l’uomo fosse in possesso di un permesso della BaFin. Questo però non è presumibile. Ma per poter avviare una procedura penale bisognerebbe avere delle prove dei pagamenti di credito. Non è da presumere però che i beneficiari di un credito attestino i pagamenti visto che la comunità degli italiani ad Augsburg è piccola e l’origine mafiosa del creditore è nota verosimilmente a quasi tutti gli Italiani.

Gli investigatori antimafia in Italia ammoniscono già da molto tempo che i clan delle mafie approfittano delle difficoltà economiche delle aziende. ‘E un conosciuto trucco dai criminali di dare prestiti alle aziende in difficoltà. Se questi presiti poi non possono essere ripagati, le aziende cambiano proprietario. Dall’ esterno questi cambiamenti sono quasi irriconoscibili perché sia i nomi delle aziende sia il personale assunto rimangono gli stessi. Cambia solo il beneficiario, ossia la persona che approfitta del realizzo economico. Questo metodo permette poi ai clan di abusare queste aziende per i loro obiettivi, per esempio il riciclaggio di denaro.

Metodi del genere non si sono avvertiti finora in Germania. Mafianeindanke adesso è stata informata che anche in Germania la mafia ha cercato di approfittare dalla pandemia. Abbiamo avuto modo di verificare le informazioni. Cosa accade ad Augsburg può anche capitare in altri posti, le cifre non ufficiali sono presumibilmente alte.

Proprio per la Germania è da temere che la mafia non lasci perdere questa occasione offertasi dalla pandemia da coronavirus perché la conoscenza pubblica per gli investimenti mafiosi qui è poco accentuata. Dei meccanismi adeguati sono dunque quasi inesistenti. In Italia prefetti e prefatrici possono addirittura ordinare di esaminare il rendiconto ed il flusso di denaro di aziende in sospetto di coinvolgimento mafioso, solo per citarne un esempio.

Allontanare velocemente il pericolo in Germania non è facile. Sarebbe importante di sensibilizzare tutti gli organi statali a queste situazioni particolari. A lungo termine bisognerebbe creare le possibilità di esaminazione quando è da presumere che persone della criminalità organizzata siano coinvolte in cambiamenti aziendali.

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