I muri sulla supervisione di riciclaggio di denaro presso i notai


Il mercato immobiliare è indubbiamente una delle porte di entrata principali per il riciclaggio di denaro. Quindi i notai devono svolgere un ruolo centrale adempiendo ai loro obblighi di cautela per prevenire il riciclaggio di denaro nel settore immobiliare. Per la cessione del diritto di proprietà di un fondo immobiliare è imprescindibile firmare un contratto d’acquisto notarile.

Quanto agli acquisti di immobili bisogna applicare gli obblighi di cautela per i notai come per gli altri garanti secondo questa legge. Oltre alle persone presenti presso il notaio nell’ ambito della conclusione del contratto devono essere identificati anche i beneficiari. Questi sono i responsabili giuridici ed economici di un’ impresa i quali in fin dei conti richiedono la disposizione dell’ atto notarile. I beneficiari sono sempre persone fisiche.

L’ obbligo di identificazione al minimo richiede l’accertamento di un nome. Per identificare il conduttore il notaio deve solo fare affidamento ai dati inseriti nel Registro di traparenza. Se una ditta straniera acquista un fondo immobiliare in Germania, essa deve essere registrata nel Registro di trasparenza della Germania oppure in un altro paese membro della UE. Prima della certificazione bisogna presentare un’ attestazione della registrazione oppure il notaio stesso deve prendere visione del Registro, altrimenti è vietato emanare la certificazione.

Tutto questo è lo standard legislativo. La realtà è molto diversa. Mafianeindanke ha avanzato varie proposte per l’estensione qualitativa degli obblighi di cautela notarili nell’ ambito del procidemento legislativo per l’attuazione della quinta direttiva contro il riciclaggio di denaro. Queste proposte sono sì state adottate dai partiti di opposizione Bündnis 90/ Die Grünen (I Verdi) e della Linke (La Sinistra), venivono però respinte senza giustificazione dai partiti CDU/CSU e SPD. Abbiamo tra l’altro richiesto che i pagamenti siano effettuati tramite un conto bancario notarile per consentire ai notai la chiarificazione dei fondi. Questa procedura è giuridicamente vincolante in quasi tutti i paesi tranne qualche repubblica delle banane. In questo contesto Mafianeindanke ha anche richiamato l’attenzione sull’ importanza di un controllo fermo sui notai per bloccare il riciclaggio di denaro nel settore immobiliare. Però quest’ implementazione coerente della legge anti riciclaggio di denaro manca finora.

Ci sono conosciuti casi a sufficienza in cui i notai hanno mancato i suoi obblighi ad accertare quali soni i veri condottori economici. Con questo i notai non corrono nessun rischio perchè la loro supervisione – la quale secondo la legge di riciclaggio di denaro viene gestita dai presidenti dei tribunali provinciali tuttora non è operabile nei Bundesländer, cioè gli stati federali.Questo risultato deludente viene riscontrato dalla risposta del governo tramite il ministero delle finanze, il 2 luglio 2020 (riferimento 19/20698 del parlamento tedesco/ BT) su richiesta interrogazione del membro di parlamento de Masi /Die Linke, il 17 giugno (riferimento 19/20081).Il governo non può presentare dati precisi per gli anni 2018 e 2019 che dimostrano che le prove e l’adempimento degli obblighi notarili in locis e su scala maggiore venissero effetuate da tutti i presidenti dei tribunali di provincia nei stati federali. Questi fatti costituiscono un’ ulteriore prova che lo Stato Tedesco in tanti settori economici presenta il minimo sindacale di risorse di personale e materiale pratica solo una politica simbolica di vigilanza contro il riciclaggio di denaro. La lotta contro il riciclaggio di denaro in Germania va fatta a costo zero.

La risposta all’ interogazione parlamentare non è fallita a causa dell’ onere di rilevazione. Secondo § 51 paragrafo 9 della legge di antiriciclaggio le autorità di sorveglianza sono obbligate a dichiarare il numero del personale occupato nell’ ente di sorveglianza, registrare la quantità delle prove in loco e le altre misure di vigilanza come pene, sanzioni e provvedimenti in caso di infrazioni.

A partire del 2017 questi dati devono essere segnalati anche al ministero delle finanze. Anche gli attuali 115 tribunali di provincia esistenti devono fare queste segnalazioni. Dalle risposte evasive del Governo si può solo dedurre che i dati annunciati dai tribunali provinciali sono talmente insufficienti che non possono essere inclusi in una statistica aggregata che comprende tutte le segnalazioni dei tribunali provinciali in complessivo. Dal 2018 in poi una statistica del genere viene pubblicata sulla pagina web del ministero delle finanze. La risposta del governo permette una sola conclusione: In fin dei conti non esiste una vigilanza dei notai per il riciclaggio di denaro in Germania che merita tale nome.

Il governo federale rispondendo alla interrogazione parlamentare del 17 giugno 2020 prende riferimento a questa statistica aggregata, anche rispetto alle altre aree di vigilanza sulle cosidette imprese non-finanziarie le quali non sono collocate presso il governo federale. I dati aggregati però sono solo delle pedine di gioco perchè non fanno capire in quale land federale ed in quali enti i deficit di vigilanza sono particolarmente evidenti. Finora nelle risposte del governo alle interrogazioni parlamentari richieste dai partiti di opposizione, si distingueva la differenza tra gli stati federali delineando la loro quantità personale e le misure contro il riciclaggio di denaro prese da ogni land federale singolarmente. Ovviamente alcuni stati federali si sono opposti a quest’ esposizione. I motivi sono palesi. Come prima la tutela sul ricciclaggio di denaro è così carente nei singoli stati federali che da queste parti c’è interesse di nascondere i deficit di sorveglianza ai deputati del parlamento tedesco (Bundestag) e al pubblico.

Le conseguenze sono fatali e una beffa per una democrazia. Infatti l’organo sovrano nella democrazia parlamentare, ovvero il Bundestag tedesco, è limitato nelle sue domande e nei suoi diritti di controllo. Non solo, le misure legali di riparazione per adempiere le direttive legali della UE non possono essere deliberate dal parlamento quando gli ufficiali negano i dati delineando lo stato effettivo.