Anime nere – Schwarze Seelen un romanzo di Giocachhino Criaco, traduzione in Tedesco di Karin Fleischanderl.


Si tratta del primo libro di Gioacchino Criaco, nato ad Africo, un piccolo paese nell’Aspromonte.

Dopo otto anni dalla pubblicazione del romanzo è finalmente disponibile una versione tedesca intitolata “Schwarze Seelen”.

Gioacchino scopre l’amore per la scrittura a più di quarant’anni. Dopo la scuola, lascia il paese natale per trasferirsi a Bologna. Lavora poi a Milano come Avvocato ma a 43 anni decide di tornare a casa, al piccolo villaggio da cui era fuggito. Scrive Anime nere in soli quattro gironi, quasi in uno stato di trance e con la chiara sensazione, come dichiarerà poi, di dover raccontare tutta la verità su Africo e sulla malavita.

La corruzione ora è percepita in modo totalmente diverso


La corruzione è diventata un tema sempre più importante negli ultimi anni tanto da essere anche largamente trattato dalla ricerca. Un grande progetto che unisce più enti, coinvolgendo anche alcune università, dal titolo “Management del rischio di corruzione” pone domande importanti su questo tema complesso. Abbiamo parlato con il Dottor Stephan Thiel del gruppo di lavoro dell’università di Halle.

Mafia, economia e società


Questo il volantino della conferenza di martedì 02. Febbraio presso Freie Universität Berlin, promosso da “Mafia? Nein danke! e.V.” in collaborazione con l’Italienzentrum ed il Lettorato di Italiano. Il tema affrontato “mafia, economia e società”, ha attirato molti studenti ma anche professori/esse ed esterni, tanto da avere l’aula completamente piena.

Progetto „Visiterre“


Da quest’anno Mafia? Nein, Danke! e.V. é diventata parte attiva del progetto „Visiterre“. Progetto di turismo responsabile che dará la possibilitá di vivere un’esperienza di protagonismo reale alla lotta antimafia , e che per la prima volta prenderá forma anche in Germania.

Seminario “La mafia nel cinema e nella letteratura visiva” – Università Humboldt


Il Dipartimento di Romanistica della Humboldt Universität di Berlino ha ospitato per il secondo anno il corso tenuto dal Professor Nando Dalla Chiesa. Nel 2015 le lezioni, riguardanti l’espansione del fenomeno mafioso, erano pensate per offrire una conoscenza di base circa le modalità di conquista e diffusione del fenomeno. Quest’anno, invece, il fulcro del corso è stato il modo in cui la criminalità organizzata, l’antimafia ed i rapporti sociali che ne conseguono, sono rappresentati nel cinema e nella letteratura. 

La corruzione fa economia. Ma a che prezzo?


Che ci sia un’ampio uso di pratiche legate alla corruzione è noto da più di dieci anni. Attualmente le perdite stimate per l’economia solo in Germania ammontano a circa 250 miliardi di Euro. La Germania non è sola a subire l’impatto negativo della corruzione, infatti secondo l’agenzia europea per la lotta alla frode,l’OLAF, le perdite per l’intera economia Europea dovute alla corruzione soprattutto nel campo degli appalti pubblici ammontano a circa 120 miliardi di Euro. Non solo, la corruzione è un fenomeno mondiale che ha impatto sui paesi industrializzati ma anche su quelli in via di sviluppo. Le perdite che questi ultimi hanno non possono essere sottovalutate, poiché nonostante le dimensioni delle loro economie siano ridotte, esse ammontano a circa 750 miliardi di Euro.

Ritiro dalla circolazione della banconota da 500€. Può essere uno strumento di contrasto ai traffici illeciti?


L’idea di ritirare dalla circolazione le banconote da 500 euro, compare e scompare periodicamente dal dibattito pubblico. Nel 2010 il Regno Unito fu il primo a vietare la vendita della banconota dagli uffici di cambio, anche se il paese non fa parte dell’Eurozona. Ora l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) richiama la Banca Centrale Europea a riconsiderare il ritiro della banconota in quanto rappresenta un ottimo strumento per la criminalità organizzata, per il contrabbando di soldi sporchi. Dall’altro lato però, ci sono paesi come la Germania o l’Olanda, dove la consuetudine di usare soldi contanti invece delle carte elettroniche, ancora prevale. Quali sono allora i principali motivi a favore del ritiro della banconota viola dalla circolazione?