Il Numero Due è stato catturato


Ernesto Fazzalari è stato latitante dal 1996, ora l’ex boss della ‘ndragheta è stato catturato non lontano dal suo paese natio, Taurianova, in una casa sull’Aspromonte. Fazzalari è stato sopraffatto nel sonno dai Carabinieri. Era armato e accompagnato da una donna. Fazzalari è stato condannato nel 1996 per omicidio, traffico di droga, traffico di armi e ovviamente per associazione mafiosa. Anche la sua accompagnatrice è stata arrestata e di fronte al tribunale dovrà rispondere di favoreggiamento personale e di detenzione illecita di armi, dato che ella stessa portava con sé una pistola. Gli investigatori sperano di poter ricostruire, a partire dalle tracce lasciate nella sua abitazione, la rete di supporto dell’ex boss.

Ventitré anni dopo, progressi nel caso dell’omicidio di Giuseppe Sabia


Ventitré anni fa un pizzaiolo fu assassinato nell’Assia (Hessen). Fino ad ora il sospettato non era ancora stato arrestato. Lunedì 13 giugno 2016 a Saragozza (Spagna) un uomo di 43 anni è stato catturato, accusato del sopraindicato crimine. Le prove contro la sua innocenza sono schiaccianti: i risultati del test sul suo DNA corrispondono ai campioni trovati sulla scena del crimine.

La cattura del sospetto rappresenta una svolta importante. Il caso di omicidio, avvenuto nel 1993, era un cosiddetto “omicidio di stampo mafioso”. La vittima, un 41enne, venne pugnalato vicino ad una pizzeria nel distretto di Neckarstadt-West (Mannheim), poi trasportato fino alla foresta, lì torturato e finito con un colpo di pistola. Il pubblico ministero e la polizia non vogliono divulgare ulteriori informazioni per preservare la sicurezza delle indagini. Sono stati emessi un mandato di cattura europeo ed un mandato di cattura in Germania, sotto richiesta del PM di Mannheim.

Joaquin Guzmán Lorea: una carriera criminale


El Chapo – il padrino del mondo della droga Joaquin Guzmán Lorea alias El Chapo, anche conosciuto come tappetto, il padrino del mondo della droga o nemico pubblico numero uno. La lista dei suoi nomi non finisce mai…
Il suo vero nome, “Chapo” lo ha ricevuto dai genitori che sin da bambino lo chiamarono così. Non avrebbero mai creduto che loro figlio diventasse uno degli uomini più potenti e temuti del mondo. Nato a Badiraguto, Sinaloa, una zona di campagna del Messico. Sinaloa è una delle regioni più poveri di questo paese ed è da più di duecento anni il centro della produzione della droga per il Messico. La situazione è abbastanza instabile, tranne che per la sua funzione come terra di transito per la cocaina che viene dalla Colombia, per il Messico passano anche varie droghe sintetiche e Marijuana. Inoltre è,  dopo l’Afghanistan, il secondo paese più pericoloso al mondo per i giornalisti: ci sono quotidiane sparatorie, omicidi, rapimenti, torture. Dal 2006  ci sono state più di 17000 vittime della guerra della droga e circa 50 giornalisti sono stati assassinati. Spesso i poliziotti messicani sono coinvolti nell’atto stesso, di conseguenza le vittime possono contare solo su se stesse: queste circostanze dimostrano un terreno fertile per la criminalità organizzata.

Indicatori di rischio di infiltrazione mafiosa come prestazione commerciale


Qual è la provincia italiana dove la mafia investe di più? E quale il settore con più rischio di infiltrazione? O, ancora, quali sono le province italiane più colpite da furti di autoveicoli? E da furti in abitazione?

A queste ed altre simili domande rispondono gli indicatori di rischio criminale creati dai ricercatori di Crime&Tech srl, spin-off del centro di ricerca Transcrime e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Quali sono i crimini trattati? L’infiltrazione delle organizzazioni criminali nell’economia legale; la criminalità violenta (omicidi intenzionali, violenze sessuali, aggressioni, sequestri di persona); i reati contro la proprietà, nel dettaglio: reati contro le abitazioni, criminalità di strada, criminalità contro i veicoli, contro i trasporti, e reati contro e attività commerciali.

Il 24 Aprile abbiamo presentato al cinema Babylon il film “In un altro paese”


Il 24 Aprile abbiamo presentato al cinema Babylon il film “in un altro paese”

Dopo la proiezione del film documentario sulla storia di cosa nostra partendo dagli attentati a Falcone e Borsellino, è seguita una interessante discussione con l’ospite, la nostra presidente onorario Laura Garavini, parlamentare PD e membro della commissione antimafia al parlamento italiano e via Skype con il regista Marco Turco.

Summit 2016 a Londra sull’anticorruzione


Lo scorso 12 Maggio 2016 Londra è divenuta la capitale delle attività di anti corruzione – più di 40 nazioni si sono incontrate all’Anti-corruption London Summit 2016.

A prendere parte all’evento è stata una vasta gamma di partecipanti: da responsabili di governo ad associazioni non governative e rappresentanti di aziende private. L’edizione di quest’anno del summit ha assunto particolare rilevanza date le recenti rivelazioni dei Panama Papers, le innumerevoli evasioni fiscali condotte da parte di grandi compagnie e l’acresciuto interesse generale verso la lotta al crimine organizzato ed alla corruzione. La Germania è stata rappresentata dal mimistro della giustizia Heiko Maas. La giornata di discussioni non ha portato a fondamentali passi avanti ne’ compromessi da parte delle autorità tedesche. Tuttavia, il meeting ha reso possibile il dialogo fra diversi paesi ed alcuni degli impegni presi in questo contesto potrebbero agire come incentivo affinchè anche altri stati prendano misure per la lotta alla corruzione.

Il sociologo Nando Dalla Chiesa torna in Germania, questa volta sarà presente a Düsseldorf, Francoforte ed Amburgo.


Nando Dalla Chiesa torna in Germania, questa volta sarà presente a Düsseldorf, Francoforte ed Amburgo.

Il professore visita almeno una volta l’anno Berlino, per tenere un corso alla Humboldt Universität, e per altre conferenze presso atenei ed istituti. Recentemente, grazie alla collaborazione con “Mafia? Nein, danke!”, ha confermato che sarà presente anche in altre città della Germania: tre giornate durante il mese di Giugno saranno dedicate a Düsseldorf, Francoforte ed Amburgo, per parlare di temi quali la rappresentazione della criminalità organizzata nel cinema, e di “Donne Ribelli” contro il sistema mafioso.

La mafia armena in Turingia


Il fatto che la Germania non risolva i problemi con la criminalità organizzata sotto controllo, è ormai chiaro. L’ultimo episodio allarmante ha avuto luogo in Turingia.
Lì i clan hanno spiato la Polizia: non solo il parcheggio della Polizia di Stato, ma anche gli ingressi delle autorità protette.

Il Professore Luca Storti presenta all’incontro di MND la sua ricerca sulla zona grigia della mafia


L’associazione “Mafia? Nein, danke!” ha incontrato il 9 Maggio a Berlino Luca Storti, professore di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino.

Il dibattito è stato ricco di elementi di analisi scientifica che il Professore ha fornito, finalizzati allo studio dell’espansione della criminalità organizzata in territori diversi da quelli nativi: guidate dalla ricerca del potere e del profitto, le organizzazioni si muovono dove sanno di trovare meno “concorrenza criminale”, in una società addormentata e scarsamente reattiva ai cambiamenti.

PCB progetto europeo sulla percezione della corruzione nelle piccole e medie imprese


Mafia? Nein danke! e.V. sarà impegnata, fino alla fine del 2017, nel progetto “The Private Corruption Barometer (PCB) – Drafting and piloting a model for a comparative business victimization survey on private corruption in the EU”, finanziato dalla Commissione Europea. La ricerca si svilupperà sotto la guida del gruppo eCrime dell’Università di Trento, in collaborazione con il Centro per gli Studi sulla Democrazia di Sofia, in Bulgaria, e l’Università Rey Juan Carlos di Madrid, in Spagna. Il progetto prevede lo sviluppo di un indicatore che misuri il livello di corruzione percepito nelle piccole imprese.