A Berlino il II incontro di Libera Contro le Mafie in Europa


La rete europea di Libera Contro le Mafie si è riunita a Berlino in una due giorni di formazione ad inizio febbraio. Lo scopo è quello di continuare a lavorare alla messa a punto di una Agenda antimafia in Europa; sempre di più, infatti, la criminalità organizzata di stampo mafioso agisce a livello internazionale, dimostrando una discreta capacità di espandersi in territori non convenzionali. La promozione di una progettualità comune dell’antimafia sociale a livello europeo risulta quindi sempre più attuale e necessaria.

Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e presidente di Libera, in occasione della sessione di apertura dell’incontro ha ricordato le parole di Don Luigi Sturzo che già nel 1900 osservò come la mafia avesse i piedi in Sicilia ma la testa, forse, a Roma e di come “sarebbe risalita sempre più forte e crudele verso il nord, fino oltre le Alpi[…]”. Frase che oggi risuona come profezia, confermata dai numerosi fatti di cronaca.

All’evento, promosso da Libera, ha partecipato Mafia? Nein, Danke! insieme ad Amici di Libera – Svizzera, Libera France, Libera Bruxelles e Marsiglia. Numerosi i temi affrontati insieme; durante la prima giornata di incontro si è parlato del ruolo fondamentale della memoria come strumento di giustizia sociale nel panel “La memoria nelle storie e l’impegno nelle vite” con Rosanna Picoco – settore Libera Memoria – e di educazione informale, con particolare riferimento ai giovani, insieme a Giuseppe Parente – settore Libera Educazione.

Ad aprire i lavori della seconda giornata di formazione Antonio Balsamo, presidente della I Sezione della Corte di Assise e della Sezione Misure di prevenzione presso il Tribunale di Caltanissetta, il quale ha ricordato gli strumenti, propri dello stato di diritto, di contrasto alla criminalità organizzata, allo stesso tempo esaltando l’importanza di una società civile sempre più attiva ed organizzata. A seguire il presidente di Mafia? Nein, Danke! Sandro Mattioli ha parlato delle dinamiche mafiose in Germania e di come sia difficile far capire che il problema non si limiti alla comunità italiana ma interessa l’intera società tedesca, sottolineando la difficoltà di riconoscibilità delle mafie in quanto tali all’estero. Punto condiviso dai diversi portavoce di Libera in Europa, i quali a loro volta hanno arricchito l’incontro con le loro esperienze dirette, legate al contesto di provenienza.

A conclusione dei lavori si è ricordato come la giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie diventi sempre più un appuntamento internazionale: quest’anno, alla sua XXII edizione, si terrà martedì 21 marzo 2017 a Locri (Calabria) e simultaneamente in oltre 4000 luoghi, sia in Italia che all’estero.