Ritiro dalla circolazione della banconota da 500€. Può essere uno strumento di contrasto ai traffici illeciti?


L’idea di ritirare dalla circolazione le banconote da 500 euro, compare e scompare periodicamente dal dibattito pubblico. Nel 2010 il Regno Unito fu il primo a vietare la vendita della banconota dagli uffici di cambio, anche se il paese non fa parte dell’Eurozona. Ora l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) richiama la Banca Centrale Europea a riconsiderare il ritiro della banconota in quanto rappresenta un ottimo strumento per la criminalità organizzata, per il contrabbando di soldi sporchi. Dall’altro lato però, ci sono paesi come la Germania o l’Olanda, dove la consuetudine di usare soldi contanti invece delle carte elettroniche, ancora prevale. Quali sono allora i principali motivi a favore del ritiro della banconota viola dalla circolazione?

Secondo la ricerca condotta dall’agenzia inglese „Serious Organized Crime Agenzy“, il 90% dei soldi scambiati attraverso banconote da 500 euro, sono legati a crimine, riciclaggio, corruzione, terrorismo, ecc. Per dare un’idea generale: un milione di euro in banconote da 500 euro pesa circa 2 kg, il peso della stessa quantità di soldi ma in banconote da 20 euro, sarebbe circa 50 kg. Senza dubbio, i trafficanti sceglierebbero la soluzione con le banconote da 500 euro, per effettuare movimenti di denaro sporco oltre i confini. Un breve sguardo ai dati: alla fine del 2015 soltanto il 3% dei soldi in circolazione erano in banconote da 500 euro. Ma in questa piccola percentuale, è compreso quasi il 30% del totale della moneta circolante.

Dopo un periodo di remissione, l’argomento è di nuovo nell’agenda dell’Unione Europea, come conseguenza degli attacchi terroristici di novembre. Il 12 febbraio 2016, 28 ministri delle finanze si sono incontrati a Bruxelles per discutere di questa urgente problematica. Il focus del meeting è stata la necessità di stabilire delle soglie per i pagamenti in contanti. I politici hanno quindi richiamato l’attenzione della Banca Centrale Europea (istituzione in carica di prendere decisioni riguardo l’emissione di moneta) per riconsiderare la necessità dell’alto numero di banconote in circolazione, in particolare per quelle da 500 euro.

Per diminuire la possibilità di corruzione e di riciclaggio di denaro alcuni paesi hanno imposto dei limiti per le transazioni in contanti. Per lungo tempo la Grecia è stata la capofila, con il limite inferiore di 1500 euro, ma da settembre 2015 la Francia ha preso il primo posto con il limite a 1000 euro per transazione. Italia e Belgio hanno il limite a 3000 euro, mentre paesi come la Polonia e la Repubblica Ceca hanno un tetto di 15000 euro e 14000 euro rispettivamente. Ogni transazione superiore alla soglia deve essere effettuata tramite bonifici bancari, assegni o carte di credito, in modo che il flusso di denaro possa essere facilmente rintracciato. Il Regno Unito ha trovato una soluzione diversa: non c’è un limite generico sulle transazioni in contanti, ma i commercianti hanno l’obbligo di rendere conto dei pagamenti che superano i 15000 euro.

Anche se porre un limite alle operazioni in contanti sembra essere una tendenza comune, la Germania non è disposta ad omologarsi. La ricerca condotta dalla Federal Reserve mostra che un portafoglio medio tedesco è costituito da almeno due volte tanto denaro quanto quello di un australiano, americano o francese. Quando è stato chiesto il motivo, i tedeschi hanno risposto che utilizzare denaro in contanti aiuta a tenere sotto controllo le spese. Tuttavia, i recenti problemi che affliggono la Germania, la spingono verso l’intenzione di porre il limite di 5000 euro, che dovrebbe ostacolare attività illecite legate a corruzione, terrorismo, finanza e riciclaggio. Senza dubbio la soluzione proposta agirà come ostacolo, secondo alcuni rapporti circa 100 miliardi di euro l’anno sono riciclati in Germania

A quanto pare, la recente questione circa le banconote da 500 euro, ha portato l’effetto desiderato: Lunedì 15 febbraio 2016 il presidente della Banca Centrale Europea (BCE) ha annunciato che l’eliminazione delle banconote da 500 euro sarebbe stata presa in esame. Questo è già un grande successo per la comunità europea, perché la discussione va avanti da anni, ma non ha mai avuto l’attenzione che merita. Certo, si deve anche dire che l’eliminazione della banconota da 500 euro dalla circolazione, non è certo il più efficiente rimedio contro i traffici finanziari illeciti. E’ semplicemente un altro ostacolo che renderebbe le operazioni illegali più difficili, ma senza un accordo parallelo dei paesi su ulteriori azioni non sarà raggiunto l’obiettivo di ridurre al minimo la corruzione, il riciclaggio di denaro ed il finanziamento al terrorismo.